Logofonia
Una disciplina inedita

Logofonia. Dignità ad ogni lettera!

Fisiologia della Voce

La disciplina che studia la parte fisica della voce: come il respiro diventa suono e il suono diventa parola.

La Logofonia

La voce è una realtà fisica.

dal greco lógos, «discorso», e phōnḗ, «voce, suono»

La Logofonia studia la fisiologia del suono vocale e le dinamiche che la governano.

Si occupa di respirazione, fonazione, fonorespirazione, articolazione e dizione. Ricerca, idea e sperimenta metodologie e tecniche di educazione e reimpostazione vocale e verbale, e analizza gli effetti che ciascuno di questi ambiti ha sugli altri.

Non è un metodo: è una disciplina, cioè un insieme di strumenti di conoscenza con una propria letteratura. Dove mancavano le parole per descrivere un fenomeno vocale, la Logofonia le ha coniate. Con i suoi termini una voce si può descrivere, rappresentare, confrontare e riprodurre, senza ricorrere a immagini come «voce di pancia» o «voce di testa».

Ideata da Alessandro Amato in oltre trent’anni di ricerca e di lavoro con gli allievi.

Metrica valutativa del linguaggio

Tre parole per misurare un eloquio.

La letteratura logofonica fissa i confini di ciascun aspetto della valutazione. Orthós, in greco, significa «corretto».

Ortokinesi LabialeIl movimento
Corretto movimento delle labbra, della lingua e dei muscoli coinvolti nell’eloquio: la capacità di articolare i termini seguendo un modello ideale. Neologismo logofonico, da kínēsis, «movimento».
OrtofoniaIl suono
Corretto suono: una fonazione equilibrata, a cui si arriva costruendo il proprio Fonotipo Ideale.
OrtolessiaLa parola
Parola corretta sotto ogni aspetto: articolazione, fonazione e dizione. Neologismo logofonico, da léxis, «parola».
Gli ambiti

Dal respiro alla parola.

Cinque ambiti, studiati uno per uno e nei legami che li uniscono.

  • Respirazione

    Il respiro è il mezzo che trasporta le frequenze vocali. La Respirazione Combinata parte dall’addome e termina nel torace.

  • Fonazione

    La produzione del suono. In Logofonia la fonazione è espirazione: il suono viaggia sull’aria che esce.

  • Fonorespirazione

    Il legame tra respiro e voce: direzione del flusso, compressione, pressione e ritmo.

  • Articolazione

    L’Economia Labiale studia i movimenti di labbra, lingua, mascella e Muscoli Maxillo-Facciali che danno forma ai suoni.

  • Dizione

    Le regole ortofoniche dell’italiano: accenti tonici e fonici, vocali aperte e chiuse, consonanti sonore e silenti.

  • Ortolessia

    Il punto in cui i cinque ambiti si incontrano: la parola corretta sotto ogni aspetto, nel respiro, nel suono, nel movimento e nella pronuncia.

Teoria dei Fonotipi

Rendere visibile una voce.

Il Fonotipo è la risonanza che il suono prodotto dalle corde vocali genera attraversando le cavità laringea, faringea, orale e nasale. I tre Fonotipi Cardine sono presenti in ogni voce: cambia la loro proporzione.

Il Triangolo Logofonico li rappresenta con i suoi lati, il Cerchio Nasale con il suo raggio. Sovrapposti, formano l’Istantanea Vocale. Muovi i comandi per costruirne una.

Istantanea Vocale

Laringeo Palatino Faringeo

Fonotipo Ideale: i tre Fonotipi Cardine sono in equilibrio e la risonanza nasale è al valore ideale.

5 Tono, volume, forza ed energia. Frequenze tra 500 e 5.000 Hz.
5 Spessore, solidità e morbidezza. Frequenze tra 50 e 500 Hz.
5 Ricchezza timbrica e ariosità. Frequenze alte, fino a circa 20.000 Hz.
5 5 è il valore ideale. Sopra, il suono è Nasale; sotto, Anasale. Il naso non è un suonatore, è un ri-suonatore.

Rappresentazione convenzionale tratta dalla letteratura logofonica. Il Fonotipo Ideale è un modello teorico: ogni voce ha una combinazione propria, distintiva e originale.

Teoria della Melodia Vocale

Parlare è suonare uno strumento.

Ognuno suona la propria voce seguendo una melodia, come se leggesse uno spartito appreso crescendo. Per questo si può avere una dizione corretta e far sentire lo stesso la propria provenienza: ogni dialetto ha la sua melodia.

  • Monotona

    Quasi sempre la stessa nota, o la stessa ottava di riferimento.

  • Cantilenante

    Gli stessi gruppi di frasi melodiche, ripetuti con la stessa cadenza ritmica.

  • Noiosa

    Voce poco modulata, stesso volume e stessa melodia. Spesso si accompagna alle prime due.

  • Regionale

    L’eloquio segue l’inflessione dialettale: nel ritmo, nell’articolazione e nelle intonazioni tipiche del luogo.

  • Ondivaga

    Saliscendi intermittenti: evoluzioni sonore seguite da immediate involuzioni.

Inflessione dialettale = Dizione regionale + Melodia Vocale regionale

Ortolessia = Dizione italiana + Melodia Vocale italiana

Fonorespirazione

Non si parla in apnea.

Si inspira e, mentre si espira, si emette il suono. La Fonorespirazione è l’ambito della Logofonia che studia questo legame e lo descrive con quattro componenti.

inspiraparla sull’espirazione inspiraparla sull’espirazione
Andamento del Flusso Vocale
Estrorso quando il flusso d’aria è diretto verso l’esterno: suoni dilatati, ariosi. Introrso quando è diretto verso l’interno: suoni chiusi, compressi.
Compressione Vocale
Quanto il flusso d’aria viene compresso durante la fonazione, come stringendo l’estremità di un tubo di gomma. Più è compresso, più il suono è intenso e concentrato.
Pressione Vocale
La quantità d’aria impiegata, come un rubinetto più o meno aperto. Più aria, più il suono è pieno e respirato.
Ritmo Fono-Respiratorio
L’alternanza tra i momenti in cui si inspira e quelli in cui si emette il suono: dà continuità e fluidità al parlato.
Le tecniche

Fare esperienza di ciò che non si vede.

Chi parla muove tendini, muscoli e mucose che non vede e di rado percepisce. Le tecniche logofoniche servono a renderli evidenti, perché il gesto corretto diventi spontaneo: un apprendimento che passa dalla memoria muscolare, come camminare senza pensare a ogni passo.

Tutte le tecniche sono inedite: sono state ideate e realizzate da Alessandro Amato per il sistema CAMBIAVOCE, in oltre trent’anni di ricerca e di esperienza sul campo.

Fisicizzazione della Parola
A ogni lettera corrisponde un’azione fisica evidente. La parola smette di essere un monolite e ogni sillaba riceve la stessa dignità, dalla prima all’ultima.
Articolazione Selettiva
Isola i muscoli facciali utili all’eloquio da quelli dedicati alle espressioni. I Muscoli Maxillo-Facciali stanno alla voce come le dita al pianista.
Bombardamento Neurologico
Favorisce un apprendimento sottocorticale, perché Ortofonia e Ortokinesi Labiale arrivino spontaneamente. Si esegue solo in presenza di un docente specializzato.
Solfeggio Verbale
Ricostruisce il ritmo e la sincronia tra inspirazione ed espirazione, e consolida il principio per cui l’espirazione è fonazione.
La Sfera del Suono
Una biglia immaginaria sulla lingua: verso la gola il suono è grave e aperto (è, ò), verso i denti è acuto e chiuso (é, ó). La forma delle labbra non cambia.
Raddoppiamento Vocalico
Allenamento che raddoppia le vocali per dare loro peso. Le vocali sono la carne della parola, le consonanti lo scheletro.
Rappresentazione Diaframmatica
Una candela e una cannuccia: la fiamma, mossa dal soffio, mostra il movimento addomino-diaframmatico.
Potenziamento Diaframmatico, Pesi sul Diaframma, Propulsione Addominale
Tre pratiche per percepire e allenare il diaframma e le fasce muscolari addominali che regolano il flusso d’aria.
Restituzione Emotiva
Distingue l’informazione, che trasmette il solo contenuto letterale, dalla comunicazione, che trasmette anche l’emozione suscitata dal suono della parola.
Gli strumenti

Un alfabeto per le labbra.

L’Alfabeto Labiale Italiano (A.L.I.) è un sistema convenzionale e visuale: ogni segno, detto Labiogramma, rappresenta la forma che le labbra assumono per pronunciare una lettera.

  • LASOLabiale Sorriso · C e G dure, K, S, X, Z
  • LASODELabiale Sorriso Dentale · T, D, L, N, GLI, GN
  • LADELabiale Dentale · V, F, W
  • LAQULabiale Quadrato · C e G dolci, J, SCI
  • LAMULabiale Muto · P, M, B
  • LASOAPLabiale Sorriso Aperto · I, E
  • LASOAPDELabiale Sorriso Aperto Dentale · R
  • LAROLabiale Romboidale · A
  • LAOVLabiale Ovale · O
  • LACILabiale Circolare · U, Q
  • GIGEAssenza di labiale · H, I dopo C o G davanti a vocale
Foglio Ortolabiale

Dimostrazione semplificata del principio del Foglio Ortolabiale, lo strumento con cui l’allievo annota i movimenti labiali di una parola e li verifica davanti allo specchio.

Poltrona Diaframmatica
Una poltrona a inclinazione variabile per studiare la respirazione addominale in ogni pendenza, modificando la trazione che la gravità esercita sul diaframma.
Specchio della Dignità Verbale
Tre superfici riflettenti, le laterali orientabili, per osservare bocca e lingua da tre prospettive e riconoscere i movimenti involontari.
Paradigma Articolatorio
Una tabella dei gruppi articolatori più complessi, in una sequenza studiata per allenarne la pronuncia.
Testi di Potenziamento Logofonico
Testi volutamente privi di senso, scritti per potenziare singole lettere o gruppi di lettere. Senza un significato da indovinare, il cervello è costretto a leggere lettera per lettera.
Analisi Logofonica
Un sistema di valutazione che descrive la vocalità in sei aree: Fonotipo, Fonorespirazione, Dislalie, Fonazione, Melodia Vocale, Dizione. Parte dal Vocale Anamnestico, la registrazione spontanea di un testo ideato allo scopo.
Un esperimento

Quando leggiamo, il cervello ricostruisce la parola dal senso della frase e dalle prime lettere. È il motivo per cui i Testi di Potenziamento non hanno senso.

Aldo preme un pulsante

Testo di PotenziamentoR

Il cóntrarió di cóntrariató è cóntraddittòrió, pér quéstó il pròdrómó próattivó rimarrà ramarrató in manièra irraziónalé é inénarrabilé. Il ròstró rabbérciató abbórraccérèbbé il ródódèndró, rattristató dal parrócó arróstitó dai sórrisi intrisi di sólé. La ròba arrótólata, tròppó róbóantéménté dal tréppièdi agguèrritó, rèsta tranciata tragicaménté dal trattóré trattató malé dal fattóré apprénsivó. Un ròtócalcó rapprésó di inchiòstró néró, ristruttura pénsièri grafici sóttófórma di paròlé arróvéllaté é maldèstré. È chiaró ché il prétóré intrapréndènté, rèsta impiétritó nél lèggéré paròlé intrisé di ruvida rivalità. Quindi cóstringé il diréttóré délla rivista a ritrattaré il tròppó répréssivó é vitupéranté articóló. Tórnató al granaió Marió rimpròvéra Édóardó, in mòdó sévèró é riprénsivó, rédarguèndóló fórsénnataménté pér nón avéré órdinató i rastrèlli in órdiné numèricó.

Dall’Eserciziario CAMBIAVOCE: l’inizio del testo dedicato alla lettera R. Gli accenti segnano le vocali aperte e chiuse.
Due discipline complementari

La macchina e il pilota.

Ogni azione è preceduta da un pensiero: corretto il pensiero, corretta l’azione. La Logofonia prepara l’apparato fonatorio. La Filofonia si occupa del pensiero che precede la parola.

Logofonia

La macchina: la parte fisica

Respirazione, fonazione, fonorespirazione, articolazione, dizione. Gli strumenti tecnici per usare al meglio la propria voce.

Filofonia

Il pilota: il pensiero che precede la parola

La voce come rappresentazione sonora di un’interiorità. Filosofia della Voce.

www.filofonia.com

L’ideatore

Alessandro Amato

Ritratto di Alessandro Amato
Ideatore della Logofonia e della Filofonia

«Quando ho cominciato a studiare musica ho trovato grammatica, letteratura, esercizi. Quando mi sono avvicinato alla vocalità ho trovato il deserto dei Tartari.»

Musicista, cantante e cantautore, ha lavorato nella discografia italiana, in radio, in teatro, in televisione, nei musical e nel doppiaggio. La voce è il filo che lega tutte queste esperienze.

Cercava un esperto di vocalità che rispondesse alle sue domande. Trovava attori e cantanti che conoscevano la voce applicata all’arte ma non i suoi aspetti anatomici e neurologici, e specialisti che conoscevano la biologia ma non le applicazioni artistiche e comunicative. Ha quindi cominciato a ricercare e sperimentare in prima persona.

Da quel lavoro, condotto con gli allievi per oltre trent’anni, sono nate la Logofonia e la Filofonia, e il sistema CAMBIAVOCE che le applica.

Consulenze e percorsi

Dalla disciplina alla pratica.

Questo sito presenta la Logofonia. I percorsi di perfezionamento vocale si svolgono attraverso il sistema CAMBIAVOCE, che si avvale della Logofonia e della Filofonia. Per informazioni, richieste e iscrizioni c’è un sito dedicato.

Vai a CAMBIAVOCE

Le pubblicazioni
Copertina del libro CAMBIAVOCE, Volume 1
CAMBIAVOCEVolume 1
Manuale pratico per parlare bene. Anatomia, teoria e pratica della letteratura logofonica, con contenuti audio e video.
Copertina dell’Eserciziario CAMBIAVOCE
Eserciziario CAMBIAVOCE
Quaderno pratico per parlare bene: gli strumenti, i fogli di lavoro e i Testi di Potenziamento Logofonico in versione integrale.