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La Laringe

Una valvola in cima alla trachea, e tre funzioni vitali: respirare, deglutire, fonare.

Alessandro Amato · pubblicato nel 2018, riveduto nel 2026 · 3 minuti di lettura

La laringe (dal greco lárynx, «gola») è una struttura cartilaginea situata nella parte anteriore del collo, sopra la trachea. È sostenuta dalle cartilagini tiroidea, cricoidea e aritenoidee, è animata da numerosi muscoli ed è collegata all’osso ioide, il punto di ancoraggio della radice della lingua. Al suo interno si trovano le corde vocali.

In pratica è una valvola: apre e chiude l’accesso alle vie aeree. Da questo gesto semplice dipendono tre funzioni.

In breve
  • La laringe apre e chiude la trachea per mezzo delle corde vocali.
  • Regola il passaggio dell’aria, protegge le vie respiratorie quando deglutiamo e produce il suono della voce.
  • Chi parla trattenendo l’aria non dà alle corde vocali il flusso di cui hanno bisogno.

Un tubo, due palloncini e un pollice

Immagina due palloncini, i polmoni, innestati su due tubi piccoli, i bronchi, che si uniscono in un tubo più grande, la trachea. Per aprire e chiudere il tubo grande basta appoggiare e togliere il pollice dalla sua imboccatura, come si fa con il tubo dell’acqua quando si innaffia il giardino.

Nel corpo quel pollice è la laringe. Aprendosi e chiudendosi per mezzo delle corde vocali, governa tutto il nostro sistema di aerazione.

La respirazione

Quando inspiriamo ed espiriamo le corde vocali si allontanano e l’aria entra ed esce dai polmoni. Per trattenere il fiato, in apnea, si avvicinano e l’aria resta dentro.

La deglutizione

Deglutire è l’atto che porta il bolo alimentare dalla bocca allo stomaco. Mentre avviene, la laringe si sposta verso l’alto e l’epiglottide chiude la trachea, diventando insieme uno scivolo che guida il cibo verso l’esofago, il condotto che corre accanto alla trachea.

Quando il meccanismo non riesce del tutto, piccoli residui liquidi o solidi entrano nella trachea. L’organismo risponde all’istante con un sistema di espulsione pneumatica: la tosse.

La fonazione

Quando parliamo le cartilagini aritenoidee ruotano in sincronia e avvicinano le corde vocali fino a farle sfiorare. La corrente d’aria che sale dai polmoni, attraverso bronchi e trachea, le mette in vibrazione: quella vibrazione è suono.

Il suono viene poi amplificato da un apparato di risonanza, formato dalle cavità che stanno sopra la glottide: la parte alta della laringe, la faringe, la cavità orale e quella nasale. Il sistema nervoso coordina le varie componenti e ne controlla il risultato per mezzo dell’udito.

Perché importa a chi parla

La maggior parte delle persone parla in apnea, cioè trattenendo l’aria. La Logofonia chiama questo fenomeno Fonoapnea. In questa condizione le corde vocali non ricevono un flusso d’aria sufficiente e la fonazione ne risente.

La fonazione è espirazione.

È uno dei principi cardine della letteratura logofonica: si inspira e, mentre si espira, si emette il suono. L’aria che esce è il mezzo che trasporta le frequenze prodotte dalle corde vocali.

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