Logofonia ← Torna al sito
Articoli di Alessandro AmatoQuaderni di Logofonia Fonazione

Canto logofonico

La voce che parla e la voce che canta escono dallo stesso apparato. Perché tenerle separate?

Alessandro Amato · pubblicato nel 2018, riveduto nel 2026 · 2 minuti di lettura

Fin da giovane non capivo come si potesse concepire il canto sconnesso dalla voce parlata. Prima ancora degli studi e delle ricerche degli anni successivi, mi bastava una constatazione: l’apparato fonatorio che produce la voce parlata è lo stesso che produce la voce cantata.

In breve
  • Ai fini logofonici l’atto fonatorio è uno solo, che si parli o che si canti.
  • Usiamo la voce soprattutto per parlare: è lì che si consolidano le abitudini, buone e cattive.
  • Esistono principi cardine, non un sistema rigido uguale per tutti.

Belle voci che parlano male

Capita spesso di ascoltare voci belle dal punto di vista canoro e alterate nella fonazione verbale. Accade perché di solito si insegna a usare la voce soltanto quando è applicata al canto.

Ma l’apparato fonatorio lavora per la gran parte del tempo per parlare, non per cantare. Se mentre parliamo affatichiamo mucose e corde vocali, alla lunga quell’usura si farà sentire anche nel canto.

Un solo atto fonatorio

Per questo in Logofonia non c’è una distinzione netta tra cantare e parlare. Il canto, se vogliamo, è l’evoluzione della fonazione verbale, perché chiede di riprodurre frequenze precise ed eterogenee. Ci riesce grazie alla sincronia tra i muscoli della respirazione (diaframma, addominali, intercostali), la laringe e le sue corde vocali.

Principi, non stampi

Non esiste un sistema rigido e predeterminato per imparare a fonare correttamente. Esistono principi cardine. Il modo di farli incontrare con la mente dell’allievo è un processo più complesso, e non è mai uguale per tutti.

È un punto decisivo per chi cerca una propria personalità artistica. Un insegnamento che rende gli allievi simili al maestro, o a schemi già noti, lavora contro ciò che dovrebbe far emergere.

Un’emissione sonora efficace è sempre preceduta da un pensiero ordinato.

Solo entrando in sintonia con il proprio modo di pensare si ottengono i risultati cercati e si tira fuori la propria voce. Il talento non basta: servono impegno e dedizione.

© 2026 Alessandro Amato · Amatolab · P.IVA 14791981005 · www.logofonia.it · Privacy e cookie